Style Scene

Lo stile … è di casa !

capodanno

3 città per un capodanno con stile

Festeggiare il capodanno è qualcosa che deve essere fatto in maniera perfetta, con stile. Per potercela fare sono fondamentali tre cose: le giuste cose da fare, la giusta compagnia e la giusta location. Se sulle prime due cose siete voi che dovete decidere, sulla base di quello che vi piace e delle persone con cui state bene, per la terza vi diamo noi un suggerimento, aiutandovi a scegliere le città italiane dove fare capodanno con stile. Continue reading

3 piante per vivere meglio

pianteAvere una pianta in casa è, per la maggior parte delle volte, una scelta estetica: del verde ben piazzato può non solo illuminare uno spazio e abbellirlo, ma ha anche la funzione (a cui non tutti pensano) di depurare l’aria. Secondo degli studi, infatti, il tempo trascorso in natura permette di ridurre i livelli di stress e trovare sollievo dalla tensione. Inoltre, secondo uno studio olandese del 2008, dei ricercatori hanno scoperto che i pazienti in ospedale con delle piante d’appartamento nelle loro stanze hanno avuto livelli di stress inferiori rispetto ai pazienti che erano senza. Continue reading

Riccione: in o out?

discoteca-riccioneQuando si parla di vacanze estive, Riccione è una delle mete preferite dei nostri connazionali, ma non solo. La città di 35.000 abitanti circa in Emilia Romagna è una delle più interessanti location di vacanza di giovani e meno giovani, tutte persone che sono alla ricerca di puro divertimento dove, a seconda di quello che si sceglie di fare, la parola “relax” c’entra davvero poco.

Da anni Riccione è sulla scena turistica italiana grazie anche ai film che, nel corso degli anni, hanno avuto come ambientazione principale proprio questa città; tra i vari troviamo “Estate Violenta” e “La ragazza con la valigia”. C’è anche da dire che Riccione ha avuto una buona “spinta” in termini di diffusione anche da film ambientati nella vicina Rimini, come “Da zero a dieci” di Ligabue.

Oltre a tutto questo, Riccione è la scelta principale di chi cerca divertimento, grazie alle tante discoteche e locali che animano la notte emiliana, come il Cocoricò e il Pascià, che propongono DJ Set internazionali e buona musica.

Nelle calde giornate dell’estate riccionese, tra i vari Bagni e il vicino Aquafan, c’è davvero tanto tra cui scegliere e con cui divertirsi; chi non è mai stato sdraiato sotto il caldo sole di Riccione ad abbronzarsi, o non si è mai divertito sugli scivoli di questo parco acquatico, non sa onestamente che cosa si è perso fino ad ora.

Per non parlare poi della cucina tipica, fatta di piedine e piatti a base di pesce locale, pescato fresco per essere preparato dalle mani sapienti dei cuochi dei vari ristoranti e trattorie in zona, e dello shopping garantito da viale Ceccarini, il vero centro della vita in città.

A completare la grande offerta turistica ci sono le tante strutture ricettive, da hotel a 2 e 3 stelle come il Fedora e il Ca’ Bianca, fino a prestigiosi 4 stelle, appartamenti e bed & breakfast. Per chi vuole unire qualità della sistemazione e risparmio e avete bisogno di trovare una casa vacanza a Riccione provare il Saturnia.

Per concludere: Riccione è ancora una delle mete turistiche più belle ed importanti del nostro paese, tutta da scoprire e da apprezzare.

Le scommesse: ancora cool ?

Il mondo delle scommesse sportive non ha probabilmente mai conosciuto un periodo così florido nel nostro paese. Sembra, infatti, che sono sempre di più gli italiani che si dedicano a questa interessante attività che dimostra, con i numeri, di avere ancora tanto appeal e di essere quanto mai “cool”.

Merito indubbiamente delle scommesse on-line, che hanno aperto davvero a tutti questo particolare mondo. Fino a qualche anno fa non era possibile effettuare giocate sportive se non andando presso qualche agenzia di scommesse che avesse una sede fisica sul territorio, cosa che non tutti facevano (vuoi per mancanza di tempo, vuoi perché il bookmaker più vicino era magari a diversi chilometri di distanza).

Le scommesse on-line, che in Italia sono sempre più sicure grazie all’attività di controllo svolta dall’AAMS (da qualche tempo diventata ufficialmente Agenzia delle Dogane e dei Monopoli), attirano dunque un numero sempre maggiore di utenti. La facilità di gioco, la possibilità di avere delle quote spesso migliori rispetto a quelle che si ottengono presso un bookmaker “in carne ed ossa”, la già citata sicurezza, sono tutti argomenti che contribuiscono a mantenere sempre alto l’interesse degli internauti verso le scommesse on-line.

Un altro aspetto importante è che ci sono tantissimi siti web da cui poter trarre ispirazione per fare le proprie scommesse. Mentre in un’agenzia di scommesse reale spesso si è “uno contro tutti”, nel senso che bisogna decidere in completa autonomia le proprie giocate, in rete c’è un senso di maggior “collegialità” e di “socializzazione delle scommesse” che permette di trovare facilmente consigli e pronostici sulle possibili partite da giocare.

Indubbiamente, con così tanti siti web bisogna scegliere con attenzione: fare pronostici efficienti non è facile, bisogna conoscere profondamente lo sport in cui si vuole scommettere e non tutti ne sono capaci. IlPortaledelleScommesse e RisultatiVincenti sono due dei più affidabili, entrambi offrono una completa sezione di possibili giocate e scommesse sul calcio (non solo Serie A, ma anche campionati stranieri e coppe internazionali), inoltre il primo ha una interessante sezione dedicata anche ad altre tipologie di scommesse sportive, come basket, tennis, golf e sci alpino.

La cucina francese: ancora in ?

L’orgogliosa tradizione enogastronomica della Francia è stata schiacciata da strati di lasagne riscaldate, come vuole la legge della velocità con cui siamo abituati a convivere oggi. E la “novelle cuisine” si sta adattando.

Secondo un’analisi compiuta da Synhorcat, sindacato nazionale dei ristoranti, bar e proprietari d’albergo, un terzo dei 100.000 ristoranti francesi utilizzano “prodotti industriali”. Questi, dice il report, non sono ristoranti “veri”. E questo ben prima di considerare i circa 50.000 fast food presenti oltr’Alpe, dai McDonald fino ai locali kebabbari.

Questo dibattito è parte di una paura di lunga data che, mentre il “pasto gastronomico” francese gode del riconoscimento dell’Unesco come “patrimonio culturale immateriale dell’umanità”, il paese si sta lasciando andare. Una serie sterminata di pasti confezionati e di panini “on-the-go” sta pesando sulla psiche nazionale.

Ci sono, naturalmente, molti ottimi posti per mangiare in Francia, da Parigi fino alle città più piccola, ma diventa sempre più facile trovare prodotti da fast food anche nelle cucine di alcune delle più popolari brasserie. Il problema, secondo i gestori di questi locali, è che “la gente vuole cibo a buon mercato e dunque questa “scappatoie” permettono di risparmiare tempo e denaro”.

Certo, c’è anche chi resiste e punta a una clientela più raffinata, come la brasserie La Fontaine Saint-Michel, nota per i suoi dolci preparati in casa.

Synhorcat non è l’unico a esprimere preoccupazioni. Pochi anni fa il Collège Culinaire de France ha lanciato una nuova etichetta chiamata “Restaurant de Qualité”. Un sigillo rivolto ai ristoranti artigianali, quelli dove si può ancora gustare la cucina francese nel vero senso del termine. Si tratta di un sigillo che si può guadagnare solo se si soddisfano determinati standard sulle origini dei prodotti, sulla freschezza e sulla soddisfazione del cliente.

Alcuni critici hanno affermato che il vero problema in Francia non è il crollo dell’alta cucina, che dunque sarebbe ancora “in”, ma la “comparsa del pranzo a 15 € “, un segno che gli standard minimi sono in discesa. La notizia migliore è che una ricerca suggerisce come molti ristoranti che attualmente utilizzano “prodotti industriali” già preparati, sarebbero felici di passare ad usare dei prodotti freschi se questo dovesse significare aver accesso ad una “denominazione” di qualità.

Pvc: materiale cool o uncool ?

curtain-14440_640PVC, acronimo di cloruro di polivinile, è un materiale termoplastico molto popolare nell’uso caratterizzato da alti livelli di cloro (che possono arrivare fino al 57%). Spesso usata per la sua elevata resistenza all’ossidazione e dalla degradazione, i prodotti che vengono realizzati in PVC si caratterizzano per essere decisamente durevoli e durare molto tempo.

Molto liscio, facile da pulire e con possibilità di colorazione, il PVC è la soluzione ideale per tutte le case che desiderano essere “cool” e alla moda, ma senza spendere tanto.

L’uso di questo materiale è infatti predominante nel settore delle costruzioni grazie al basso costo di produzione, alla leggerezza e alla resistenza alle muffe. Spesso viene come sostituto per il metallo in molte applicazioni dove la corrosione può compromettere la funzionalità e aumentare i costi di manutenzione. Prendiamo i tubi, realizzati proprio in PVC ed utilizzati in applicazioni industriali, ma anche i pannelli per la doccia, resistenti e graziosi. Il materiale trova applicazione anche in soluzioni come le persiane in PVC, i pavimenti o, in combinazione con il legno, anche nelle finestre e nelle porte-finestre. L’elenco potrebbe continuare, tanto questo materiale è duttile.

Che vantaggi ha il PVC? Come accennato in precedenza, si tratta di un materiale a basso costo, molto leggero e, come tale, facile da installare e da utilizzare. Rispetto ad altri tipi di polimeri, il processo di fabbricazione non è limitato all’uso di petrolio greggio o gas naturale, pertanto si tratta di una “plastica sostenibile”.

Essendo un materiale termoplastico duttile, può essere riciclato (anche se c’è da dire che è un processo facile a causa delle numerose formulazioni utilizzate per la sua fabbricazione). Inoltre, presenta una forte stabilità chimica, un fattore importante che gli garantisce il mantenimento delle proprietà senza subire cambiamenti significativi quando vengono aggiunte sostanze chimiche.

Le plastiche in PVC sono molto utilizzate nel mondo di oggi e sono infatti il terzo tipo di plastica più usato dopo il polietilene e il polipropilene.

Gli svantaggi sono legati al rilascio di tossine in fase di produzione o quando esposto al fuoco che sono state legate a problematiche come il cancro o problemi ai polmoni. Si sta in ogni caso lavorando per cercare di rendere il materiale il meno inquinante per l’ambiente e dannoso per la salute umana.

La scelta dell’abito da sposa

sposaLa ricerca dell’abito da sposa è una delle sfide più grandi per le donne. Trovare quello perfetto può essere un processo piuttosto lungo e non sempre facile, anzi. In questo articolo vogliamo fornirti alcuni consigli per la scelta dell’abito da sposa, così magari da permetterti di risparmiare tempo e non fare errori.

Per prima cosa bisogna pensare al tipo di abito da sposa più appropriato per la giornata del matrimonio (è diverso sposarsi in spiaggia o in un parco, ad esempio, o farlo in chiesa in maniera più tradizionale, così come è differente se ci si sposa in inverno o in estate). Da non sottovalutare anche alcune considerazioni sul proprio corpo e sullo stile che si preferisce.

E’ importante anche impostare un certo budget, partendo dal presupposto che un abito da sposa nella media costa circa 1500 euro, e darsi un tempo sufficiente, il che significa iniziare la ricerca il più presto possibile. Scegliere il proprio abito da sposa è una procedura che può chiedere fino a 6 mesi di tempo e non bisognerebbe mai arrivare troppo “sotto scadenza” senza avere già in mente una scelta chiara. Attenzione anche a non comprare mai troppo in anticipo (più di un anno, in genere), dato che stili e mode cambiano ogni stagione e potresti trovarti con un abito vecchio ancora prima di salire all’altare.

E’ anche importanti organizzarsi per non andare mai a scegliere l’abito da sole, meglio andare con la mamma o con una o due amiche, ma solo persone delle cui opinioni ci si può fidare. Mai andare con “un entourage” e ricordarsi sempre di sentire prima i propri pensieri, poi i giudizi delle altre persone (mamma inclusa).

Ecco infine dei consigli da tenere a mente su cose a cui non si pensa sempre:

  • assicurarsi di indossare biancheria intima appropriata, magari un perizoma, e di indossare un buon reggiseno di buona qualità e senza spalline;
  • nessun make-up per non macchiare gli abiti e per riflettere in maniera più veritiera il colore dell’abito sul tono della pelle;
  • indossare i gioielli e gli oggetti che si è già deciso di mettere quel giorno, come un bracciale o una collana, in maniera tale da essere certe che possa legare con l’abito.
  • Indossare delle scarpe col tacco di un’altezza simile a quelle che si indosseranno quel giorno.

Costumi da bagno 2016: tutti i trend

costumiSiamo quasi arrivati all’estate e, mentre attendiamo calmi l’arrivo del caldo e della bella stagione, vediamo quali sono i trend 2016 dei costumi da bagno. Continue reading

Marche che ci piacciono in questo 2016

victorias-secretLa moda va e viene, non a caso si usa dire “è una moda” ad intendere qualche cosa di passeggero. Nonostante questo, ci sono delle cose che sono destinate a rimanere costanti nel tempo, immutabili. Sono i brand delle più grandi case di moda al mondo, quelle che piacevano anni fa e che fanno impazzire giovani e meno giovani ancora oggi. Continue reading

Il SUV: in o out?

suvQuando dici macchina pensi subito al SUV? Sei innamorato di questa vettura di grandi dimensioni che, per molti, rappresenta davvero il top? Bene, non sei il solo. La domanda fondamentale è: il SUV è ancora “in”, o è “out”? Ovvero, è una delle macchine che fa ancora oggi moda, oppure è stata soppiantata da altre vetture, non necessariamente dello stesso comparto?

Se la scelta del tipo di vettura da guidare è molto personale, nel senso che non a tutti piacciono le stesse auto (ed è un bene che sia così), dall’altro lato dobbiamo dare adito al fatto che i SUV fanno ancora molto mercato, anche in questo 2016.

Ad esempio, su “Alla guida” troviamo una classifica dei 10 migliori SUV per il 2016. Vediamo auto che rispecchiano in pieno i canoni della bellezza e dell’auto di lusso, ma sportiva al tempo stesso. Vari anche i colori che ci attendono, dal classico blu fino al rosso che fa tremendamente sportivo.

Perché scegliere un SUV? Le prestazioni e la sicurezza sono le prime motivazioni di questa scelta. Un buon SUV deve andare “forte” quando ce n’è bisogno ma deve essere anche sufficientemente delicato da poter essere guidato nelle grandi città, in mezzo al traffico (anche se, indubbiamente, non è l’auto più indicata).

Quando è meglio evitare un SUV? In linea di massima sarebbe meglio evitare questa tipologia di vettura se non ti trovi con le auto di grandi dimensioni, se hai paura di fare manovra o pensi di stare guidando “una barca”.

Come dovrebbe equipaggiato un buon SUV? In questo caso non c’è una risposta univoca, dipende molto da quello di cui si ha bisogno. Sicuramente, un SUV che si rispetti deve fornire i giusti extra per una guida comoda, magari un porta tazza di caffè e un navigatore interno, mentre per i passeggeri posteriori è una buona idea avere degli schermi TV.

E’ fondamentale che il SUV rispetti anche le basilari norme di sicurezza, dunque sia sempre controllato da un meccanico esperto nel tipo di macchina, venga equipaggiato con degli pneumatici SUV appositamente sviluppati e, in generale, sia mantenuto in buono stato.

Se è così, allora possiamo ad occhi dire che il SUV è ancora oggi una macchina “in”.